Herbert / Didonna | Capire e superare il trauma | E-Book | www2.sack.de
E-Book

E-Book, Italienisch, 225 Seiten

Herbert / Didonna Capire e superare il trauma

Una guida per comprendere e fronteggiare i traumi psichici
1. Auflage 2020
ISBN: 978-88-590-2523-8
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark

Una guida per comprendere e fronteggiare i traumi psichici

E-Book, Italienisch, 225 Seiten

ISBN: 978-88-590-2523-8
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark



Sei terrorizzato alla sola idea di uscire di casa e passi le tue giornate a disinfettare gli oggetti perché temi di contrarre il COVID? Sei stato coinvolto in un incidente stradale e da allora non hai più avuto il coraggio di guidare la tua auto? Ti capita di avere improvvisi scoppi d'ira o attacchi di panico quando vedi persone o oggetti che ti ricordano un evento traumatico? Hai fl ashback, ricordi off uscati del tuo passato che compaiono all'improvviso, ti fanno stare male e non riesci a gestirli? Viviamo in un'epoca di grandi cambiamenti, spesso drammatici, che ci portano a sperimentare livelli importanti di incertezza e fragilità e ci espongono al rischio di manifestare reazioni traumatiche agli eventi diffi cili. Questo libro ti aiuterà a ottenere un aiuto concreto e delle risposte effi caci alle innumerevoli domande che ti poni e potrà essere utile anche a familiari, parenti, amici e operatori nel campo medico e psicologico. Vuole fornirti anche delle indicazioni utili rispetto agli interventi psicologici più effi caci per il trauma oggi disponibili, che permettono di ottenere risultati signifi cativi relativamente veloci e duraturi. Chi ha vissuto un evento traumatico vive in una sorta di limbo, intrappolato fra passato e futuro, in un presente che lo imprigiona in una gabbia di soff erenza. Attraverso queste pagine potrai cominciare a vedere la strada da percorrere per uscire dal tunnel dell'esperienza traumatica e riappropriarti della tua vita.

Claudia Herbert È stata una delle prime specialiste formatesi nella terapia del trauma nel Regno Unito essendosi formata alla Traumatic Stress Clinic di Londra nel 1991. È una psicologa clinica certificata, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, consulente EMDR, specialista in Schema Therapy, consulente in CMR, Supervisore della Pratica Psicologica Applicata (RAPPS) e autrice e specialista internazionale nell'ambito del trauma psichico. Ha scritto il primo manuale di auto-aiuto nel Regno Unito sulla comprensione delle reazioni al trauma; è anche specializzata in diversi approcci terapeutici orientati al corpo ed è interessata all'integrazione tra gli interventi terapeutici della tradizione orientale e la moderna psicologia occidentale. È direttore clinico dell'Oxford Development Centre Ltd e del Cotswold Centre for Trauma Healing. Ha presentato numerose pubblicazioni scientifiche in diversi congressi in tutto il mondo; ha pubblicato numerosi articoli accademici e due libri sul trauma, in lingua inglese, tradotti in varie lingue in tutto il mondo. Riveste numerosi incarichi di responsabilità presso diverse organizzazioni nazionali. Fabrizio Didonna Psicologo e Psicoterapeuta, Professore a contratto di Psicologia Clinica alla Facoltà di Medicina, Università di Padova, Visiting Professor alla Jiao Tong University of Shanghai e Docente all'Institute for Lifelong Learning of the University of Barcelona. È il fondatore del modello terapeutico, nonché autore del relativo manuale, Mindfulness-Based Cognitive- Therapy for OCD (2020, Guilford Press-New York), il primo programma terapeutico validato e manualizzato basato sulla mindfulness per il disturbo ossessivo-compulsivo e già implementato da alcuni anni in Cina, dall'Università di Shanghai e in altre Università quali Oxford (UK), Harvard (USA), Barcelona (Spagna), Veracruz (Messico) e Panama.
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Capitolo secondo


Come affrontare il trauma


Il processo di ricostruzione della tua vita


Anche se desidereresti che le tue reazioni scomparissero velocemente e automaticamente, questo potrebbe non accadere. Devi sapere che il processo della guarigione richiede un certo tempo, la cui durata può variare notevolmente da persona a persona. Le tue reazioni potrebbero non sparire spontaneamente, e forse avrai bisogno di qualche tipo di aiuto specialistico per poter guarire del tutto.

Il seguente esempio descrive la guarigione di una donna che aveva subito un trauma psicologico. Gina, che si è ripresa bene dopo una rapina armata nella banca in cui lavorava come cassiera, descrive il suo processo di guarigione nel modo seguente:

All’inizio mi sembrava che tutto il mio mondo fosse andato in frantumi. Niente aveva più senso nella mia vita, e sentivo di aver completamente perso il controllo delle cose. Mi sembrava impossibile compiere o portare a termine anche le cose più semplici. Era come se avessi disimparato e dimenticato tutto quello che sapevo in precedenza. Sembrava che la persona fiduciosa e sicura che ero stata fosse ora svanita nel nulla, e che quella rimasta mi fosse sconosciuta. Mi trovavo di fronte a un mistero, un puzzle in cui nessuno dei pezzettini combaciava con gli altri. Ma lentamente, con l’aiuto di uno specialista, parlando delle mie reazioni e delle esperienze vissute durante il trauma, alcuni pezzi di questo puzzle hanno cominciato a ricomporsi. All’inizio erano solo pochi pezzi. Io ero così stanca ed esausta, ma con il passare del tempo l’immagine del puzzle si ricomponeva e io capivo meglio l’immagine intera. Un po’ alla volta ho ricominciato a sentirmi sicura, un po’ più equilibrata e calma. Ma ci sono state anche battute d’arresto, come quando cercavo di lavorare su alcune parti del puzzle completamente da sola, senza rendermi conto di come il mio isolamento influisse sui rapporti con gli altri attorno a me. Anziché essere compreso, il mio comportamento li faceva stare male e così mi sentivo ancora più isolata, sola e disperata. Spesso in quei momenti mi è venuta voglia di mollare tutto e arrendermi. Avevo fatto tanta fatica e ora tutto sembrava inutile. Avevo anche paura di affrontare certi aspetti del trauma, non sapendo che cosa avrei scoperto. In ogni caso sono andata avanti, e un po’ alla volta sono riuscita a riprendermi dagli effetti del trauma e a comprendere che il puzzle non sarà mai completo, perché costruirlo è un processo che continuerà per tutta la mia vita, né l’immagine del puzzle rimarrà sempre uguale nel tempo. Una volta giunta al termine della terapia, però, avevo lavorato su un numero di parti del puzzle sufficiente per poter sentire che avevo ripreso il controllo su molti aspetti della mia vita. Anche se non potrò mai dimenticarlo, il trauma è diventato ormai una parte del mio quadro, una parte della mia vita. È diventato una parte del puzzle. Questo significa che non può più controllare la mia vita. Sono di nuovo capace di guardare al futuro, e mi sembra che l’esperienza dell’elaborazione del trauma mi abbia aiutata a diventare una persona più comprensiva e tollerante. Dopo il trauma, ho impiegato più di un anno per arrivare a questo punto della mia guarigione.

Non esistono linee guida precise che possano indicare quanto tempo ci vorrà per superare un trauma. Come regola generale, prima riesci a «riconnetterti» a qualche sensazione di sicurezza interna e ristabilire un ordine nella tua vita, prima potrai cominciare a elaborare la tua esperienza traumatica. Come nel caso di Gina, ci potrebbero essere dei momenti in cui ti senti bloccato o ti sembra di tornare indietro anziché andare avanti. Qualunque sia il punto in cui sei arrivato, la storia di Gina illustra che la guarigione richiede tempo e può essere lunga e dolorosa. È un processo molto particolare e soggettivo. A nessuno piace il dolore, né fisico né emotivo; tuttavia, per poter guarire da un trauma, è utile e anche terapeutico poter sperimentare il dolore e il disagio associati ad esso. Lo scopo non è rimanere prigionieri di quel dolore, ma affrontarlo in un modo che senti di poter gestire. Questo dovrà succedere quando ti sentirai pronto e ti metterà nelle condizioni di elaborarlo e lasciarlo andare. In questo modo, il malessere fisico ed emotivo che associ al trauma potrà essere espulso dal tuo organismo e ti sentirai liberato. La tua visione della vita non sarà più quella che avevi prima del trauma, perché l’evento traumatico è realmente successo. Tuttavia, quando sarai riuscito a liberare le sensazioni disturbanti associate al trauma, esso non dominerà più la tua vita, ma potrà essere integrato in essa come tante altre esperienze. A quel punto sarà diventato una parte importante della tua storia.

Potrebbe sorprenderti sapere che molte persone che sono guarite pienamente dal loro trauma sentono di essere cresciute molto in seguito a questa loro esperienza. Sebbene a volte il trauma abbia prodotto forti limitazioni e cambiamenti fisici, queste persone raccontano che ora la loro vita è bella come mai era stata prima. Spesso l’esperienza traumatica le ha trasportate al nucleo della loro esistenza, ponendole di fronte alle grandi domande sul significato e lo scopo della vita e della morte. Per loro la guarigione è stata un viaggio, grazie al quale, e spesso sotto la guida di un terapeuta specializzato, hanno raggiunto la guarigione e anche la crescita personale. Ora tutto questo può sembrarti strano e magari impossibile, ma è importante che tu perseveri, anche se dentro di te ti senti ancora impotente e disperato.

Le diverse tappe della guarigione


Per poter guarire dai sintomi e dagli effetti di un trauma, descritti nella prima parte di questa guida, è importante che tu o il tuo terapeuta creiate un ambiente adeguato per la guarigione. Essa richiede infatti alcune condizioni, che corrispondono ai bisogni specifici di ogni organismo vivente. Tali bisogni seguono un ordine gerarchico, per cui è necessario che siano soddisfatti tutti i bisogni basilari prima che possano essere soddisfatti quelli di ordine superiore. Questi livelli di bisogno, che descriviamo di seguito, sono stati descritti da Abraham Maslow1, un eminente psicologo, oltre cinquant’anni fa, ma rimangono un modello molto utile e attuale.

Consideriamo ora le tappe della tua guarigione facendo riferimento a questo modello, secondo il quale il tuo bisogno primario più importante riguarda la fisiologia e il benessere del tuo corpo. Se stai ancora soffrendo per gli effetti di un eventuale danno fisico, occorrerà affrontarli prima di qualsiasi altra cosa. Questo potrebbe implicare la necessità di sottoporti a cure mediche o a un’operazione chirurgica, oppure di imparare nuovamente a usare alcuni arti o organi. Questo è un processo che potrebbe richiedere molto tempo, ma è importante che tu ti prenda la massima cura dei tuoi bisogni fisici prima di passare alle tappe seguenti del processo di guarigione. Se hai assistito a disastri come uragani, terremoti, alluvioni o altre calamità naturali, i tuoi bisogni fisici saranno quelli di avere acqua potabile, cibo, cure mediche per eventuali ferite o lesioni, riparo.

Quando saranno soddisfatti i bisogni materiali, si potrà pensare ai bisogni di sicurezza, fisica e psicologica. Questi includono la ricostruzione di un sentimento di sicurezza interna ed esterna nella tua vita, un qualche senso di ordine e di stabilità e il riequilibrio del tuo sistema nervoso sensibilizzato. Solamente dopo avere ottenuto tutto questo potrai iniziare la fase successiva di elaborazione dei tuoi sentimenti e delle tue reazioni all’esperienza del trauma, che ti permetterà di recuperare e integrare i ricordi traumatici che non hai potuto elaborare durante l’incidente, ricordi che sono stati esclusi dalla normale memoria a lungo termine e immagazzinati nella memoria specifica del trauma. In tal modo, questa fase ti aiuterà a riconnetterti con eventuali parti di te che si sono dissociate o disconnesse, ritrovando la tua integrità e la capacità di provare emozioni, compreso l’amore per te stesso. Cominciando a soddisfare questi bisogni di amore per te stesso, potrai anche riconnetterti con gli altri e amarli, riacquistando così autostima, un senso generale di benessere e fiducia in te stesso. Poi, tutto questo ti permetterà di guardare di nuovo al futuro, di fare nuovi progetti e incamminarti verso l’autorealizzazione.

Durante il processo di guarigione è molto importante che tu ti prenda cura di tutti i tuoi diversi bisogni. Questo libro indica nei paragrafi seguenti alcune idee che potrebbero aiutarti in questo senso. Per la maggioranza delle persone, raggiungere la fase di autorealizzazione è un processo che richiede tutta la vita, poiché implica uno sviluppo che non sempre si compie durante la guarigione dal trauma. Non rientra perciò fra gli scopi di questo libro trattare gli aspetti dell’autorealizzazione. Tuttavia, la tua esperienza del trauma e delle diverse tappe della guarigione potrebbe aver accentuato in te il bisogno di progredire gradualmente verso un’autorealizzazione. Spesso le persone vittime di un trauma scoprono che questa loro esperienza le costringe a un impegno durevole verso la loro crescita personale e autorealizzazione.

Nelle prossime sezioni del libro, ci focalizzeremo su tre diverse tappe del processo di guarigione e illustreremo alcuni metodi che potrebbero esserti utili. La prima fase della guarigione consiste nell’aiutarti a ricostruire un senso di sicurezza e di stabilità, e a riequilibrare il tuo sistema nervoso sensibilizzato. Nella seconda ci occupiamo del bisogno di elaborare il tuo...



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