Candace | Basta narcisisti! | E-Book | www2.sack.de
E-Book

E-Book, Italienisch, 267 Seiten

Reihe: Capire con il cuore

Candace Basta narcisisti!

Come smettere di scegliere uomini egocentrici e trovare l'amore che meriti
1. Auflage 2019
ISBN: 978-88-590-1844-5
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark

Come smettere di scegliere uomini egocentrici e trovare l'amore che meriti

E-Book, Italienisch, 267 Seiten

Reihe: Capire con il cuore

ISBN: 978-88-590-1844-5
Verlag: Edizioni Centro Studi Erickson
Format: EPUB
Kopierschutz: 6 - ePub Watermark



Il libro illustra perché alcune donne sono attratte dai narcisisti, spiegando che cosa siano il narcisismo e le relazioni narcisistiche. Successivamente accompagna le lettrici a identificare le loro trappole per imparare a modificarle utilizzando gli elementi fondamentali del cambiamento. Le lettrici scopriranno quanto è importante avere cura di loro stesse e impareranno ad avere frequentazioni maschili sane.

Psicologa e psicoterapeuta, adotta nella sua pratica clinica approcci evidence-based, quali la schema therapy, la terapia psicodinamica, la terapia cognitivo-comportamentale e la mindfulness. Si interessa da anni al disturbo narcisistico, in particolare aiutando le donne a smettere di reiterare, e a cessare, relazioni con partner narcisisti. Ha scritto numerosi saggi e articoli scientifici e ha fondato il North Shore Behavioral Medicine, di cui è anche presidente.
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Presentazione all’edizione italiana


Federica Bosco1

Se state sfogliando questo libro è molto probabile che abbiate a che fare con un narcisista e che questo vi stia creando dei problemi. Forse vi trovate in una relazione che non vi fa stare bene nonostante i vostri sforzi per farla funzionare, oppure siete consapevoli di volerne uscire, ma continuate a ricaderci (o a farvici ritrascinare) e vi sentite in trappola, o ancora siete molto preoccupati per qualcuno che amate e che vedete spegnersi giorno dopo giorno.

Qualunque sia il motivo che vi ha portati a leggere queste pagine proprio adesso, significa che è arrivato il momento di fare qualcosa e che tutto il vostro corpo vi sta letteralmente gridando di prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi.

Avere a che fare con un narcisista è qualcosa di devastante.

All’inizio è il paradiso in terra, la persona perfetta, l’altra metà della mela, l’anima gemella, un’assoluta connessione di anima e cuore, la condivisione di gusti e progetti, un legame animico più unico che raro, che ci fa credere che tutti film, i romanzi e le canzoni d’amore dall’inizio dei tempi siano stati scritti appositamente per noi.

Viviamo una luna di miele che ci sembra irreale, voliamo tre metri sopra il cielo e ci meravigliamo che sia capitato proprio a noi un colpo di fortuna simile, noi che in amore non siamo mai state troppo fortunate.

Per questo abbiamo quasi paura a parlarne alle amiche, quasi a non voler rompere quell’incantesimo così delicato, temendo che un Dio distratto ci abbia consegnato per sbaglio un dono non destinato a noi.

Così ci crogioliamo in quel tepore nuovo a cui non siamo abituate, facendoci avvolgere dalle attenzioni, dai complimenti e dagli incoraggiamenti e ci lasciamo scaldare da questa luce tutta per noi, un riflettore che non abbiamo mai pensato di meritarci, noi che non siamo mai state protagoniste, ma solo comparse sul palcoscenico della vita.

Finalmente qualcuno si è accorto di noi, finalmente qualcuno crede in noi, ci stima, ci apprezza, ci vede, come forse nessuno ha mai fatto prima, e ci invita ad abbandonare la corazza, a smettere l’armatura, e a permettergli di tagliare quel filo spinato che ci siamo avvolte intorno per proteggerci.

«Non ne hai bisogno, non ne hai più bisogno, ora ci sono io, fidati di me».

E lo lasciamo fare, gli permettiamo di eliminare quella protezione che ci abbiamo messo anni a costruire, che ci ha rese più rigide, sospettose e diffidenti e, man mano che viene via, lui sorride e ci dice: «Lo vedi quanto sei bella quando ti lasci andare?».

E tu ti guardi allo specchio e ti vedi coi suoi occhi, ti vedi con amore, e pensi che forse sì, ha ragione lui, che è il primo che ti ha teso una mano, che ti ha dedicato tempo e parole e decidi che l’amore va vissuto, l’amore quello vero merita una chance, perché non ricapita due volte nella vita e allora, con delicatezza e timore, estrai il tuo cuore dalla teca e glielo porgi così: vulnerabile, fragile, tremante e pieno di fiducia.

Esattamente come faremmo consegnando tutti i nostri risparmi a qualcuno che ci promette di triplicarli.

Ma dopo poco tempo, pochissimo tempo, qualcosa si incrina in maniera impercettibile: un commento fuori luogo, un appunto poco carino, una battuta che stride e che ci lascia perplesse, con l’amaro in bocca… allora immediatamente cerchiamo una spiegazione, una giustificazione logica, dobbiamo aver capito male, abbiamo frainteso e comunque siamo sempre così suscettibili, ce lo dicono da quando eravamo bambine che ce la prendiamo sempre per niente.

E invece no, non abbiamo capito male, abbiamo capito benissimo, gli allarmi si sono messi a suonare tutti insieme e nella nostra testa è il caos totale, come cercassimo l’uscita da un edificio che sta crollando sotto i bombardamenti.

Fumo, polvere, sirene, non sappiamo dove andare, cosa fare e soprattutto cosa dire.

L’idea anche vaga che lui ci abbia truffato è troppo dura da accettare, sarebbe come dare ragione a tutte le voci che da sempre ci ripetono che non valiamo niente, che non meritiamo amore, che siamo difettose, sbagliate, nullità.

Quindi ci facciamo forza e cerchiamo una spiegazione, perché ce ne deve essere una, avremo frainteso, non era quello che voleva dire, non è possibile, sì, sì… siamo troppo sensibili.

Ma poi a quell’episodio ne segue presto un altro.

Una piccola critica sul nostro lavoro, il nostro aspetto, la nostra cucina, la nostra famiglia, il nostro passato, i nostri figli, i nostri amici. E questa volta è chiaro che non abbiamo capito male. Allora ci assale il dubbio di aver detto o fatto qualcosa di sbagliato, che sia intrinsecamente colpa nostra, perché in fondo lo sappiamo che non cuciniamo così bene, e al lavoro potremo anche fare di più, e certo la nostra famiglia non è delle più comprensive e anche le amiche… siamo sicure che non siano invidiose?

«Lo dico per il tuo bene, perché io ti conosco. Io ti leggo dentro. Fidati di me».

E noi ci fidiamo, perché ormai gli abbiamo consegnato il nostro bene più prezioso, e insieme a quello la nostra identità già traballante, la nostra fiducia, il nostro intero capitale.

E a quel punto la trappola è scattata, siamo prede confuse che non sanno più chi sono, e girano senza sosta in un labirinto di specchi in cui non si riconoscono più perché non si vedono più con i propri occhi, ma in un riflesso distorto e crudele sempre pronto a far saltare fuori i difetti.

Vittime consenzienti il cui scopo è dannarsi per compiacere colui che ha dato loro una carezza, nel disperato tentativo di riempire d’amore un vaso bucato, in un crescendo di prove sempre più ardue come funamboli che si destreggiano fra l’adorazione e la denigrazione.

E la nostra vita diventerà un eterno salto in un cerchio di fuoco sempre più alto e sempre più rovente, finché non avremo più pelle ma, anche in quel caso, non basterà mai.

«Tu non mi ami abbastanza».

Ed è allora che entriamo in una libreria e prendiamo in mano un libro come questo. Perché abbiamo bisogno d’aiuto.

Il narcisismo è la piaga del secolo ed è un vero pericolo per chi ne subisce l’influenza.

Distrugge l’autostima, l’amor proprio, la razionalità, e riduce la vittima all’ombra di se stessa, incapace di intendere e di volere o di reagire a causa dell’intensità del lavaggio del cervello subito giorno dopo giorno, come la tortura della goccia.

E risalire la china è terribilmente faticoso.

Il narcisista non colpisce mai a caso, ha un target specifico: sono, molto spesso, le persone empatiche, poiché la fragilità che lo contraddistingue è tale che non reggerebbe la competizione con qualcuno che non lo compiace o che lo ignora. Nella sua infanzia è già stato sufficientemente ignorato e trascurato emotivamente dai suoi genitori che lo scopo della sua vita è diventato la rivalsa, la rimozione assoluta delle emozioni, dimostrare al mondo cattivo quanto vale; le sue vittime prescelte sono quindi donne ipersensibili, empatiche e di grande cuore, che può manipolare a suo piacimento.

In questo modo si garantirà una fonte inesauribile di cure e attenzioni, in cambio di… assolutamente niente.

Non provando empatia, ma essendo in grado di imitarla alla perfezione, riesce a entrare in sintonia con loro in brevissimo tempo, puntando a vittime con bassa autostima o con carenze affettive che le fanno dubitare di loro stesse.

Il narcisista giudica curiosa la capacità di darsi senza riserve di chi è per natura generoso e trova questo atteggiamento irresistibile. Vuol vedere fin dove può arrivare a tirare la corda, vuole che la vittima lo aduli, lo idolatri e non lo lasci mai, e per farlo doserà con maestria complimenti e denigrazione, bastone e carota, fino a che questa non sarà in suo assoluto potere, facendo leva sulle mancanze del passato, quei dolori antichi e mai guariti, che annusa per istinto.

Ci sono donne con carriere strabilianti, ma infanzie infelici e genitori aridi o assenti, che si fanno sbriciolare da soggetti che, in tutto e per tutto, ricalcano lo schema che hanno vissuto in famiglia.

Gli psicologi lo definiscono il legame fra «angeli e demoni», e non c’è via d’uscita se non la fuga.

Riescono volontariamente a farci sentire in colpa anche se non ci hanno fatto il regalo di compleanno, a rovinarci la giornata se siamo felici, e a farci dubitare di noi quando siamo nel bel mezzo di un progetto. Sono dei lupi famelici, degli squali spietati, anime nere il cui cuore è permeato dal disprezzo, che è il vero e unico sentimento che provano nei nostri confronti.

Questa è la parola chiave che aprirà la serratura della gabbia da cui dovete fuggire; quello che loro definiscono amore con le lacrime (di coccodrillo) agli occhi è solo disprezzo per quello che siete, e deve diventare la cera da mettere nelle orecchie per non sentire più il canto delle sirene e finalmente fuggire dall’Isola che non c’è (e non c’è mai stata).

Questo libro vi spiegherà in maniera molto diretta quali sono i passi da compiere per procedere alla vostra liberazione.

Non sarà semplice, non lo sarà per niente, ci vorrà molta consapevolezza, molta forza, tenacia e aiuto, ma ce la farete.

Capirete quali sono le trappole che scattano in voi e vi attirano in queste situazioni a seconda dell’infanzia che avete avuto, capirete come modificare il vostro modo di pensare, come affrontare le ricadute e come confutare il pensiero automatico che vi fa leggere la...



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